Il Palio di Siena - La tradizione

Il Palio di Siena è una delle giostre medievali più famose del mondo. Ogni anno, da decenni, tantissimi visitatori vengono a Siena per partecipare da spettatori a questa celebrazione della senesità. Prima di essere un'attrazione turistica, infatti, il Palio racchiude in sè la vera anima della città: le contrade che si contendono "il cencio" in Piazza del Campo due volte all'anno sono le depositarie delle tradizioni centenarie di Siena, ne sono la struttura sociale, economica e culturale da centinaia di anni.

La "carriera", come viene tradizionalmente chiamata la corsa, si svolge normalmente due volte l'anno: il 2 luglio si corre il Palio di Provenzano (in onore della Madonna di Provenzano) e il 16 agosto il Palio dell'Assunta (in onore della Madonna Assunta). La festa vera dura circa quattro giorni e l'atmosfera della città in questi giorni è magica, fibrillante, piena di energia e di vivacità.

Nel primo dei quattro giorni di festa si tiene la tratta, l'estrazione a sorte e successivo abbinamento dei barberi alle contrade in gara. Sull'anello di pietra serena intorno alla Piazza del Campo, ricoperto da uno strato di terra composto da una miscela di tufo, argilla e sabbia, si corrono in tutto sei prove, durante le quali i fantini hanno la possibilità di conoscere meglio il comportamento del cavallo che monteranno e di farlo abituare alla Piazza, ai suoi rumori e ai ritmi propri della corsa. Anche le prove vengono seguite da numerosi contradaioli e turisti, sia in Piazza che sui palchi montati all'esterno della pista.

Tra gli appuntamenti che segnano l'avvicinarsi della corsa vi sono la cena della prova generale, la cosiddetta "Messa del fantino" e la benedizione di cavallo e fantino.